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02 maggio 2009

Una filiera agroalimentare italiana

firmata dalla Coldiretti

Una filiera agroalimentare italiana

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filiere agricole




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Una filiera corta tutta italiana firmata dagli agricoltori. È la risposta della Coldiretti alle difficoltà delle imprese agricole che devono fare i conti con alti costi produttivi, prezzi bassi delle commodity e la concorrenza del falso made in Italy. Alla presenza del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, dei ministri dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, e delle Politiche agricole, Luca Zaia, il presidente della Coldiretti Sergio Marini, in occasione della convention che si è svolta il 30 aprile a Roma, ha illustrato il progetto di valorizzazione dell’agricoltura italiana.

L’iniziativa fa leva sulla rete dei 20mila punti vendita messi in campo dall’organizzazione agricola  costituiti da 10mila aziende che svolgono vendita diretta negli spacci aziendali, 5mila agriturismi, 2mila farmer market, mille negozi dei consorzi agrari e 2mila delle cooperative. 

L’obiettivo è quello di tagliare i passaggi che oggi erodono il reddito degli agricoltori. Su una spesa di un euro di prodotti alimentari, oggi– ha spiegato Marini– solo 17 centesimi finiscono agli agricoltori. A fare la parte del leone è la grande distribuzione. Da qui il piano di commercializzare direttamente i prodotti agricoli garantendone origine e qualità.

Un’azione che punta da un  lato a portare valore aggiunto nelle tasche degli agricoltori, dall’altro a garantire  ai consumatori acquisti sicuri. «Stop a inganni e speculazioni» è il leit motive dell’iniziativa che punta a creare un grande network dell’agricoltura italiana. Al «piano spesa sicura» della Coldiretti  aderiscono, secondo quanto ha affermato il presidente Marini – le aziende agricole, 1500 cooperative che hanno aderito anche all’organizzazione, i farmer market e i Consorzi agrari. Per questi ultimi martedì arriverà il via libera al disegno di legge che ne riconosce la mutualità prevalente per legge.

Il presidente del Consiglio Berlusconi ha  promesso appoggio pieno all’iniziativa anche con eventuali decreti di supporto per consentire la realizzazione dell’ambizioso progetto. «Il Governo – ha detto il premier – è al vostro fianco. La ricchezza  non si fa con la finanza, ma con il sudore della fronte». Berlusconi ha anche ribadito l’impegno a combattere le contraffazioni. Sostegno pieno è stato espresso anche da Scajola e Zaia che  hanno annunciato  anche una mediazione con la grande distribuzione per garantire spazi ai prodotti made in Italy.



Annamaria Capparelli
Redazione Agrisole




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