domenica, 05 settembre 2010
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Ultime da Strasburgo. Le basi della nuova Pac

Rubrica a cura di Paolo De Castro su Terra e Vita

Ultime da Strasburgo. Le basi della nuova Pac

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PAC, politica agricola




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La scorsa settimana l’Aula di Strasburgo è stata protagonista di un’importante pagina di politica agricola.
In primo luogo la riunione straordinaria della commissione agricoltura e sviluppo rurale per l’approvazione della Relazione sul futuro della politica agricola comune che sintetizza la visione dell'Europarlamento sulla Pac post 2013. Si chiude un percorso lungo e difficile che ha coinvolto attivamente tutti i gruppi parlamentari con oltre 800 emendamenti presentati. L’Ue può disporre adesso di una base solida su cui costruire una riforma robusta e moderna che sappia soddisfare le molteplici attese dei cittadini e valorizzare il contributo dell'agricoltura e delle aree rurali alle nuove sfide globali della società. Partendo dal percorso di modernizzazione intrapreso nel 1992 e proseguito poi con Agenda 2000 e la Riforma Fischler, la Risoluzione della commissione agricoltura apre la strada ad una riforma ambiziosa e introduce una rinnovata prospettiva capace di coniugare la produzione di beni e servizi pubblici da parte degli agricoltori e le necessarie garanzie di sostenibilità economica, indispensabili per la continuità nel tempo dell'attività agricola.

Un’importante novità dell’ultima ora
, introdotta dagli emendamenti di compromesso, riguarda sia i temi della trasparenza e della qualità del mercato del lavoro agricolo, sia l’importanza del ricambio generazionale. Entrambi, per la prima volta, vengono inseriti tra gli elementi fondamentali della nuova Pac. La relazione del Parlamento sarà approvata in Aula il prossimo mese e rappresenterà un valido supporto per indirizzare l'esecutivo nell'elaborazione della Comunicazione Ue.

Mercoledì 16, invece, al centro dei lavori parlamentari ci sono stati i temi dell’etichettatura e della trasparenza alimentare. L’occasione si è avuta con l’approvazione in prima lettura della relazione sulla fornitura di informazioni alimentari ai consumatori. Via libera, con l’emendamento 101, all’etichetta di provenienza per i prodotti agricoli, per i prodotti mono ingrediente e per carne e pesce ove utilizzati come unico ingrediente nei prodotti trasformati. L’obbligo sarà attuato attraverso atti delegati della Commissione su cui il Parlamento potrà esercitare il diritto di revoca o di obiezione. L’emendamento 100 assicura maggiore trasparenza per le etichette delle marche commerciali che dovranno riportare il nome o la ragione sociale o un marchio depositato del produttore. Una leva competitiva e di sviluppo, soprattutto per le piccole medie imprese del sistema agroalimentare in un mercato in grande crescita. Scongiurata invece l’approvazione di alcune “pericolose” proposte emendative che avrebbero potuto creare non pochi problemi sia dal punto di vista dei produttori sia in termini di erronee interpretazioni per i consumatori. Sventata l’ipotesi di introdurre l’obbligo d’indicazione sulle etichette delle bevande alcoliche (incluso il vino) del valore energetico e calorico e dei contenuti di grasso. L’Aula si è opposta anche ai numerosi tentativi di introdurre sistemi cromatici di etichettatura (compresi i Multiple traffic ligths). La bollatura con un semaforo rosso su importanti prodotti tipici e dell’agroindustria avrebbe rischiato di condizionare erroneamente le scelte d’acquisto del consumatore.

Un’ultima considerazione riguarda l’emendamento 191 che prevedeva la soppressione dell’articolo 4 del regolamento Ce n. 1924/2006. È mancato un solo voto all’europarlamento per far decadere la disciplina attuale che vincola, tra l'altro, i messaggi nutrizionali e salutistici al rispetto di profili stabiliti dall’Efsa sul giusto contenuto di grassi, acidi, zuccheri. Adesso, si attende la posizione del Consiglio e la successiva seconda lettura in Parlamento. Due nuove occasioni per introdurre integrazioni, modifiche e miglioramenti al testo legislativo.

 

 

 


a cura di Paolo De Castro - su Terra e Vita



da:
Redazione Edagricole

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