Informazione e Aggiornamento / Istituzioni e scuola
SPECIALE TOUR SCUOLA / 3
Istituto Pavoncelli di Cerignola
Il Tour Scuola 2009 continua il suo percorso lungo lo stivale e fa tappa nel foggiano all’istituto “Giuseppe Pavoncelli” di Cerignola dove IlSole24OreBusiness Media e Same Deutz-Fahr hanno organizzato lo stage incentrato sull innovazione tecnologica e su una presentazione dedicata al mondo dell’editoria agricola e a come si scrive un articolo divulgativo per una rivista come Terra e Vita..
Gli studenti delle quinte classi hanno presentato sei lavori elaborati insieme al prof. Francesco Coccia che hanno puntato l’obiettivo sulla progettazione e sulla realizzazione di nuove macchine ed attrezzature dedicate a colture tradizionali della Puglia come pomodoro, olivo e vite. L’attenzione degli studenti si è concentrata sull’elaborazione di proposte “ futuribili ispirate da alcune esigenze e priorità espresse dagli agricoltori.
Dal pomodoro all’olivo intensivo
Gaetano Compierchio e Walter Scarano hanno lavorato sul pomodoro da industria, partendo dalla definizione di un nuovo ideotipo genetico per arrivare ad una macchina raccoglitrice di concezione rivoluzionaria. La cultivar di pomodoro ideata è a portamento eretto, per evitare ogni possibile contatto con il terreno e produce bacche omogenee che vengono raccolte da una nuova attrezzatura combinata che lava e calibra il prodotto, a seconda della sua destinazione. La calibratura avviene attraverso “bicchieri” con bilancia e fotocellula ad infrarossi. Dario Altamura ha presentato un lavoro sull’olivicoltura intensiva che prende spunto dall’impianto sperimentale realizzato sugli appezzamenti dell'istituto di Cerignola. Si tratta di un ettaro, con sesto 4x1,5 m., per circa 1666 piante investito con due cultivar spagnole, Arbequina e Arbosana. I costi di coltivazione indicano che questa è la strada da seguire per il futuro, tuttavia sarebbe auspicabile che il miglioramento genetico adattasse le nostre cultivar a questa tipologia di impianto, per poter sfruttare al meglio un patrimonio olivicolo come quello italiano che non ha eguali al mondo.
Uva da tavola e olive da mensa
Gerardo Lisi e Matteo Melcangi hanno proposto un prototipo per la raccolta meccanica dell’uva da tavola. Si tratta di una macchina semovente con piattaforma per pesatura e confezionamento con quattro postazioni per gli operai. Il sistema di taglio è a forbici automatiche e il funzionamento del motore è misto-diesel alimentato con olio di colza. Sotto la zona di taglio c’è un nastro trasportatore e ai suoi lati ci sono due operai che riempiono le cassette sistemate su bilance che vengono poi stivate in fondo alla piattaforma. Per utilizzare al meglio questa macchina il miglioramento genetico deve ottenere nuove cultivar con picciolo più lungo, grappolo allungato, acini uniformi e buccia consistente. Salvatore Curci e Giovanni Santagata hanno ideato un nuovo cantiere di raccolta e di lavorazione delle olive da mensa. La macchina presenta un braccio meccanico ad olio idraulico che avvolge il ramo e grazie alla presenza di una fotocellula localizza le drupe, le stacca e le convoglia in appositi contenitori posti sul carro. Le olive vengono selezionate da un lettore ottico e messe in contenitori per il trasporto al centro aziendale. Il cantiere si completa con la possibilità di deamarizzare le olive, riempire i fusti con le stesse ed aggiungere la soluzione di acqua e sale. La macchina raccoglitrice ha una capacità lavorativa di 20 alberi all’ora e il deamarizzatore di 60 fusti salati l'ora.
Super confort per il trattore
Daniele Dilucia e Gabriele Specchio hanno proposto un nuovo tipo di assale superconfortevole destinato ai trattori. Si tratta di un assale ammortizzato per le ruote posteriori con sospensioni tipo “Citroen” ad aria compressa. Le molle assorbono le oscillazioni durante il lavoro e gli ammortizzatori idraulici stabilizzano l’assale. Tutto questo a motore funzionante. Se il sistema venisse montato su entrambi gli assali a motore spento il trattore si abbasserebbe automaticamente facilitando la salita in cabina. Sul confort del trattore si sono cimentati anche Giuseppe Sforza e Claudio Gizzo che hanno proposto sei soluzioni innovative. Eliminazione del giunto cardanico: migliorare le svolte strette; 2) ribassamento della scatola del cambio: seduta più comoda e spaziosa; 3) sospensione della pedana: minori vibrazioni al sedile; 4)oscillazione ai sollevatori posteriori: lavorazioni più agevoli in collina; 5) ponte snodato con sospensione autolivellante: sterzata più ampia; 6) cambio a variazione progressiva: va montato anche sui trattori da frutteto.
I lavori sono stati premitai con volumi de IlSole 24Ore Business Media e modellini di trattori e borsoni sportivi forniti da Same Deutz-Fahr.
Nuove tecnologie Sulla raccolta e trasformazione del pomodoro per il secco
di Gaetano Compierchio e Walter Scarano - Istituto Pavoncelli di Cerignola
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Oliveto super-intensivo
di Dario Altamura - Istituto Pavoncelli di Cerignola
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Meccanizzazione della reccolta dell'uva da tavola su tendone
di Gerardo Lisi e Matteo Melcangi - Istituto Pavoncelli di Cerignola
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Raccolta e conservazione olive da mensa
di Salvatore Curci e Giovanni Santagata - Istituto Pavoncelli di Cerignola
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Addio scossoni e difficoltà per i disabili con assali sospesi e cabine confortevoli. I benefici del confort di lavoro
di Daniele Dilucia e Gabriele Specchio - Istituto Pavoncelli di Cerignola
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Sicurezza e confort per trattrici: innovazioni e vantaggi
di Giuseppe Sforza e Claudio Gizzo - Istituto Pavoncelli di Cerignola
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Redazione Riviste EdAgricole
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