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11 novembre 2009

Marche, il nuovo progetto per il frumento duro su sodo

La prima giornata di Agricoltura Blu in Campo Centro-Sud

Marche, il nuovo progetto per il frumento duro su sodo

TAG:
macchine agricole, tecnica agricola, terreni agricoli




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Una giornata di pioggia non ha scoraggiato gli agricoltori marchigiani che hanno affollato i campi dell’azienda agricola Mastai Ferretti di Senigallia per visionare i sei cantieri per la semina su sodo del frumento duro. La prima giornata di Agricoltura Blu in Campo Centro-Sud (la seconda si è svolta ad Apricena in provincia di Foggia) organizzate da Aigacos e da Il Sole 24 Ore Business Media, si è svolta regolarmente ma in forma “statica”, rimandando di qualche giorno la semina delle parcelle, che saranno poi oggetto dei rilievi nel corso del ciclo colturale del frumento da parte dello staff di Rodolfo Santilocchi dell’Università politecnica delle Marche. Questa regione si conferma la culla della semina su sodo, ha sottolineato Giuseppe Elias, presidente Aigacos, e circa trecento agricoltori e contoterzisti non hanno voluto mancare alla giornata inaugurale di un percorso di approfondimento tecnico-scientifico che si pone l’obiettivo di raccogliere dati ed osservazioni di campo, per mettere a punto un itinerario agronomico che, oltre alla seminatrice, coinvolga in un unico progetto la scelta della varietà e dei programmi di concimazione e di difesa, per ottimizzare il rapporto costi-ricavi.

ITINERARI TECNICI MIRATI
Appena i terreni lo permetteranno verranno seminate le varietà di frumento duro Rusticano (di Isea), Orobel (di Sis) e Biensur (di Apsov). Le prime due sono varietà già collaudate nell’azienda Mastai Ferretti, mentre Biensur entra per la prima volta sui campi aziendali. Sulle varietà verranno applicati diversi itinerari di fertilizzazione e di difesa suddivisi tra le cinque società partners del progetto, BayerCropscience, Basf, K+S, Timac, (oltre a Monsanto che fornisce il Roundup per il trattamento di presemina).
La concia è affidata a due specialità come Scenic di BayerCropscience e Real Geta di Basf e la fertilizzazione ai prodotti della linea Entec di K+S Agricoltura e D-Coder e Rhizovit di Timac. Per il programma di difesa occorrerà aspettare l’andamento meteo, anche se uno o due trattamenti fungicidi sono previsti con Opera e Opus di Basf, Sphere e Prosaro di BayerCropscience. Sul terreno coperto dai residui colturali, prima della semina, viene distribuito Roundup 450 plus. La difesa dalle infestanti di post-emergenza si effettuerà con Atlantis di Bayer-Cropscience.

LE SEI SEMINATRICI
Le sei seminatrici sono state fatte entrare una alla volta in un capannone per la descrizione tecnica da parte delle ditte costruttrici, che ne hanno messo in evidenza i punti di forza. Gli agricoltori hanno mostrato grande interesse anche per questo sistema di presentazione che ha permesso loro di cogliere i diversi particolari costruttivi di ciascuna ditta. Kuhn ha portato la nuova SDE 2217/19, meccanica e trainata di grande autonomia che, grazie al peso a vuoto di oltre 4000 chili, garantisce un’elevata penetrazione nel suolo degli elementi di semina che sono a doppio disco. Sfoggia ha presentato la nuova Thesis Big, seminatrice in linea per semina diretta di diverse tipologie di semi, con elemento di semina dotato di disco turbo per l’apertura del solco e di due dischi che depositano il seme. Maschio Gaspardo è a Senigallia con la DP Pronta con nuovo organo di semina, che ne permette una grande adattabilità a situazioni sia secche che umide e la distribuzione combinata di seme e concime. Emme Emme è presente con Semeato TNDG 420, la macchina più venduta in Sud America, con assolcatore a doppio disco, limitatore di profondità e ruotino compattatore chiudi solco. John Deere è presente con un treno completo costituito da trattore cingolato 8320 RT, seminatrice 750Ae guida assistita Autotrac. Il trattore 8320 RT è un’autentica novità assoluta per i campi italiani e fa parte di una serie nuova di zecca di John Deere. La seminatrice ha un suo punto di forza nell’elemento di semina che lavora con precisione anche a velocità elevate e con abbondanti residui. Infine Aldo Annovi con la Bertini 22000, dotata del caratteristico assolcatore argentino a triplo disco. Su due cantieri è stato installato il sistema di guida parallela automatico System 110 di Topcon, che permette un controllo preciso ed accurato di trattore ed attrezzatura.



Roberto Bartolini - Terra e Vita

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