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G-20: «Più agricoltura e meno finanza»
Il documento finale del G-20 di Cannes: incrementare i raccolti globali per combattere la volatilità
Foto di gruppo. I capi di Stato e di governo al G-20 di Cannes
Per i leader del G-20 le fluttuazioni dei prezzi compromettono la crescita economica.
Pertanto, è necessario «contrastare la volatilità dei prezzi delle materie prime e promuovere l’agricoltura».
È quanto hanno stabilito i capi di Stato e di Governo dei paesi del G-20 in occasione del summit che si è svolto nei giorni scorsi a Cannes, in Francia. E le vie da seguire sono state delineate in due lunghi paragrafi del comunicato finale della riunione.
Secondo le previsioni della vigilia, sulla questione della regolazione del mercato dei contratti a termine gli impegni non risultano particolarmente stringenti. Ma è significativo il fatto che sia stata riconosciuta l’esigenza di prevenire gli abusi, grazie anche all’azione preventiva degli organismi incaricati dei controlli.
«Promuovere la produzione agricola è essenziale per nutrire la popolazione umana », si legge nel comunicato. «A tal fine, decidiamo di agire nel quadro del piano di azione sulla volatilità dei prezzi e sull’agricoltura approvato dai nostri ministri nel giugno 2011».
In particolare, è stato sottolineato l’impegno finanziario a favore della ricerca per il rilancio della produttività in agricoltura.
Per rafforzare la sicurezza alimentare, è stato convenuto di procedere verso l’individuazione degli «strumenti appropriati per la gestione dei rischi e delle situazioni umanitarie d’urgenza». Intanto, però, una decisione è già stata presa.
Le derrate acquistate a fini umanitari nell’ambito del Programma alimentare mondiale non potranno essere sottoposte a restrizioni all’esportazione o sottoposte a tasse straordinarie.
Inoltre, i leader del G-20 si sono felicitati per la creazione di un apposito «forum di reazione rapida, per migliorare la capacità della comunità internazionale a coordinare le politiche ed elaborare risposte comuni in caso di gravi crisi sui mercato agricoli».
In questo modo, dovrebbero essere evitate in futuro decisioni unilaterali, come quella presa nel 2010 dalla Russia che, vietando l’export di grano, provocò una fiammata delle quotazioni sul mercato mondiale.
E veniamo alla questione della regolazione dei mercati finanziari. Come si diceva, la diversità delle posizioni, non ha consentito di andare oltre la fissazione di obiettivi di fondo, senza l’individuazione di scadenze e strumenti operativi.
«Conveniamo che i regolatori dovranno essere dotati di reali poteri d’intervento per prevenire gli abusi di mercato», si legge nel comunicato finale del vertice. E «in particolare, i regolatori dovranno disporre e fare uso di poteri di controllo, compresa la fissazione ex ante di limiti per le posizioni di ciascun operatore». Al riguardo, fonti della presidenza francese hanno fatto notare che negli Stati Uniti tale possibilità esiste già dal 1936 per le transazioni relative alle commodity agricole.
Dopo la Francia, sarà il Messico ad assicurare la presidenza del G-20.
È stata già annunciata, prima della fine di quest’anno, una riunione dedicata all’aumento degli investimenti a favore delle innovazioni nel processo produttivo agricolo.
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