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Informazione e Aggiornamento / Bioenergie

19 maggio 2011

Fotovoltaico, salvi i mini impianti

Meno riduzioni degli incentivi per le strutture installate sui fabbricati rurali accatastati

Fotovoltaico, salvi i mini impianti

TAG:
ambiente, attivita agricole, bioenergie, fabbricati, filiere agricole, innovazione, normativa, terreni agricoli




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Pronti i nuovi incentivi per il fotovoltaico. Con il via libera del governo si è infatti concluso l’iter per il decreto che ridefinisce il regime di aiuti per i pannelli solari fino al 2016. Il provvedimento, messo a punto dal ministero dello Sviluppo economico e pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 12 maggio, dà il via al quarto conto energia, introducendo una revisione al ribasso delle tariffe premianti, con riduzioni che in media arrivano a superare il 30% già da quest’anno e meccanismi che mirano a sostenere gli impianti più piccoli. Misure che avranno effetti anche in ambito agricolo, per le istallazioni su fabbricati rurali, serre o terreni aziendali.
Nel dettaglio, il decreto fissa le nuove tariffe dall’1 giugno 2011 al 31 dicembre 2016, termine ultimo per ottenere gli aiuti. Previsto un regime transitorio «a tutela degli investimenti in corso» fino 31 dicembre 2012, durante il quale ci sarà un calo progressivo della tariffa, mentre sono stati fissati dei «cap» sia di potenza che di sostegno economico, ma solo per le istallazioni oltre i 200 kW.

 

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Per gli impianti più piccoli, utilizzati anche dalle imprese agricole, l’ammissione all’incentivo è invece senza limiti di costo annuo, fatte salve le riduzioni tariffarie. Finito il periodo transitorio, a partire dal 2013, entrano in vigore incentivi differenti per i vari semestri e legati, in modo inversamente proporzionale, alla potenza installata. Tra le novità ci sono le premialità per le installazioni in aree da bonificare, per la sostituzione di amianto e per l’utilizzo di tecnologie made in Italy. Confermata, infine, l’erogazione dell’incentivo dall’entrata in esercizio dell’impianto.
I tagli partiranno quindi dal prossimo mese e aumenteranno progressivamente in base sia alla potenza (sei le fasce considerate) che alla tipologia di istallazione, «impianti su edifici» o «altri impianti». In ambito agricolo, ricadono nella prima categoria i pannelli montati su fabbricati rurali, sempre se accatastati prima della data di entrata in esercizio dell’impianto fotovoltaico; la seconda tipologia comprende invece i moduli istallati a terra, anche su terreni agricoli.
A subire le riduzioni maggiori sono proprio gli impianti a terra, per i quali alla fine dell’anno si arriverà a una diminuzione del 38,8% per i più grandi (fino a 1 MW di potenza) e del 24,8% per i più piccoli (il taglio a giugno sarà invece di -5,8 e -0,9%) Da ricordare che il decreto 28/2011 di recepimento della direttiva Ue sulle rinnovabili fissa paletti stringenti per l’istallazione pannelli su terreni agricoli: potenza massima di 1 MW, distanza non inferiore a 2 km l’uno dall’altro e limite all’installazione sul 10% della superficie agricola aziendale.
Per quanto riguarda gli impianti sui fabbricati rurali (accatastati) i tagli saranno più contenuti e si fermeranno, per chi parte ad esempio a dicembre 2011, in un range che varia da -26,6 a -23,8% (da -1 a -3% il calo per il prossimo mese). Discorso diverso per i pannelli sulle serre, per le quali è stata confermata una tariffa incentivante data dalla media aritmetica tra gli incentivi spettanti agli impianti su edifici e quelli a terra.
«Gli incentivi si riducono troppo rapidamente ed è negativo l’impatto sugli imprenditori che hanno già avviato gli investimenti, basandosi sul vecchio regime ». A dirlo è Donato Rotundo, responsabile ambiente di Confagricoltura, che punta il dito anche «sulla mancanza di una fattispecie specifica per i piccoli impianti in agricoltura e sul mancato ripristino della cumulabilità tra incentivi all’investimento e quelli alla produzione di energia, rilevante sul fronte degli aiuti Psr». Tra le note positive, invece, «le certezze sul quadro per i prossimi anni e la possibilità di ottenere premi per chi sostituisce l’amianto con i pannelli solari ».
Guarda avanti Marino Berton, presidente di Aiel Cia, che apprezza la corsia preferenziale per i piccoli impianti: «La linea deve essere questa: maggiore attenzione alle installazioni distribuite e sostenibili. L’approvazione del decreto dà maggiori certezze al settore. Ora però, dopo il fotovoltaico, si dovrà giocare la partita sugli incentivi a biomasse e biogas. Che avranno un forte impatto per le imprese agricole».



Francesco Nariello
Redazione Agrisole




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