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  <title>I forum dell'agricoltura</title> 
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		<title>Cosa mangiamo?</title>
		<link>http://www.agricoltura24.com/forum/forum/messageview.cfm?catid=3&amp;threadid=54</link> 
		<pubDate>2010-04-09T01:00:01 +01.00</pubDate> 
		<dc:creator>bioraddusa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Sappiamo cosa mangiamo? Quali sono le materie prime con cui vengono preparati gli alimenti? Il pane con quali grani viene preparato? A tutte queste domande un'azienda siciliana a cercato di rispondere con prodotti preparati secondo antiche tecniche di panificazione, e con materie prime di antiche origini. <a target=_blank class=ftalternatingbarlinklarge href="http://www.bioraddusa.it">www.bioraddusa.it</a><br /><br />Ma per tutto il resto? e possiamo trovare ovunque prodotti di questo genere?]]></description>
	</item>

	<item>
		<title>Misura 112</title>
		<link>http://www.agricoltura24.com/forum/forum/messageview.cfm?catid=3&amp;threadid=42</link> 
		<pubDate>2010-01-18T10:01:23 +01.00</pubDate> 
		<dc:creator>DarioP</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Una persona che attualmente svolge attivita di contoterzista (ed e' iscritto alla Camera di Commercio come tale) puo' avere accesso alla misura 112-insediamento nuovi agricoltori? <br />Lui cesserebbe la partita IVA e l'attivita da contoterzista e aprirebbe una nuova partita IVA e una nuova azienda agricola. in questo caso si puo considerare un primo insediamento in agricoltura?<br />(La Provincia in cui verrebbe presentata la domanda e' Parma)]]></description>
	</item>

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		<title>cosa occorre per vendere prodotti agricoli</title>
		<link>http://www.agricoltura24.com/forum/forum/messageview.cfm?catid=3&amp;threadid=40</link> 
		<pubDate>2009-12-30T18:09:22 +01.00</pubDate> 
		<dc:creator>CALIM</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Salve<br />ho un terreno dove coltivo viti e ulivi dietro la mia casa e vorrei iniziare a vendere il vino e l' olio che produco.<br />Sono un coltivatore diretto, ho gia' la partita iva e l' iscrizione all' a.g.e.a. <br /><br />Vorrei sapere che altra documentazione mi occorre per poter iniziare l' attivita' tenendo conto che la vendita la effettuerei praticamente a casa.<br /><br />Grazie per un cortese riscontro.<br />Cordiali saluti.]]></description>
	</item>

	<item>
		<title>d.lgs. 194/2008</title>
		<link>http://www.agricoltura24.com/forum/forum/messageview.cfm?catid=3&amp;threadid=39</link> 
		<pubDate>2009-12-26T16:49:10 +01.00</pubDate> 
		<dc:creator>far</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ ho una azienda agricola olivicola, che produce olio di oliva mediante un nostro frantoio.<br />l'olio lo vendiamo all'ingrosso.<br />vorrei sapere se siamo obbligati alla disciplina delle modalit&#224; di rifinanziamento dei controlli sanitati in attuazione del reg. ce 882/2004.]]></description>
	</item>

	<item>
		<title>Sicurezza alimentare: &quot;L&apos;AGRICOLTURA ABBANDONI LE PRATICHE INTENSIVE CHE DISTRUGGONO LE RISORSE NATURALI E CHE AGGRAVANO I CAMBIAMENTI CLIMATICI&quot;</title>
		<link>http://www.agricoltura24.com/forum/forum/messageview.cfm?catid=3&amp;threadid=36</link> 
		<pubDate>2009-11-26T11:55:31 +01.00</pubDate> 
		<dc:creator>naumanni</dc:creator>
   	    <slash:comments>1</slash:comments> 
		<description><![CDATA[ G8 AGRICOLTURA, LIPU E BIRDLIFE INTERNATIONAL: "L'AGRICOLTURA ABBANDONI LE PRATICHE INTENSIVE CHE DISTRUGGONO LE RISORSE NATURALI E CHE AGGRAVANO I CAMBIAMENTI CLIMATICI" Le organizzazioni critiche sui biocarburanti: "Non sono la soluzione per contenere i gas serra e distruggono l'ambiente" <br /><br />"Convertire l'agricoltura da intensiva e chimica in un modello pi&#249; rispettoso dell'ambiente, stop all'aumento della produzione nei Paesi industrializzati a danno dell'ambiente, rivedere gli investimenti sui biocarburanti per sostenere invece quelle energie rinnovabili la cui efficacia per contenere i gas serra nell'atmosfera &#232; realmente provata. Solo cos&#236; l'agricoltura potr&#224; salvaguardare s&#233; stessa, la biodiversit&#224; e contribuire dunque in modo concreto alla lotta ai cambiamenti climatici". <br /><br />E' quanto afferma la LIPU, partner italiano di BirdLife International - il network mondiale per la difesa della natura  -  in conclusione del G8 agricolo che si &#232; tenuto in Italia a Cison di Valmarino (TV). I crescenti consumi mondiali di carne e latte, causati dall'aumento della popolazione mondiale e dall'esplosione dei consumi, sono ormai insostenibili per il pianeta. L'"impronta ecologica" del cibo europeo &#232; particolarmente pesante: nel 2007 l'Unione europea ha importato 32 milioni di tonnellate di mangime per animali da Paesi extra. Il 70% di questi mangimi, prodotti soprattutto con la soia, provenivano da Brasile e Argentina, per la cui produzione questi Paesi hanno distrutto ecosistemi preziosi come la Pampas, il Cerrado e la Foresta Amazzonica. E' necessario rivedere lo stile alimentare dei paesi industrializzati al fine di ridurre il consumo di carne. <br /><br />L'agricoltura &#232; responsabile per il 9% alle emissioni totali di gas serra, sia a causa dei concimi chimici azotati, che rilasciano l'Ossido di azoto (N2O), un gas serra 300 volte pi&#249; potente dell'anidride carbonica, sia per colpa delle emissioni di metano causate dal bestiame. Il settore pu&#242; quindi dare direttamente un importante contributo alla riduzione dei gas serra apportando modifiche alle pratiche agricolture attualmente in uso. <br /><br />"Affrontare e prevenire le crisi ambientali  -  dichiara Patrizia Rossi, responsabile Agricoltura LIPU-BirdLife Italia - come il degrado dei suoli, la perdita della biodiversit&#224;, l'inquinamento, cui si aggiungono gli effetti dei cambiamenti climatici, &#232; diventata una priorit&#224; per l'agricoltura se vogliamo tutelare le risorse naturali del pianeta e dare una chance di sopravvivenza alla stessa agricoltura. <br /><br />Inoltre  -  prosegue  -  crediamo che la UE debba rivedere gli ambiziosi investimenti sui biocarburanti, che causano la distruzione di habitat di fondamentale importanza come le foreste primarie nei Paesi in via di sviluppo e il cui contributo, dunque, alla riduzione dei gas serra &#232; dubbio. Siamo infine contrari  -  conclude Rossi - ad aumenti di produzione a danno dell'ambiente in Europa e favorevoli ad aiutare i Paesi in via di sviluppo ad aumentare la produttivit&#224; in maniera sostenibile". <br /><br />Sulla questione dazi, che il G8 agricolo ha deciso di non eliminare, LIPU e BirdLife International chiedono all'Unione europea di avviare un "new deal" in cui la UE offra libero accesso al mercato in cambio di un accordo sugli standard ambientali e sociali da rispettare e l'adozione di marchi di certificazione chiari e vincolanti, e che offrano informazioni sui metodi e luoghi di produzione. <br /><br />Proprio in occasione del G8 agricolo, BirdLife International e LIPU hanno presentato il dossier "Sicurezza alimentare, cambiamenti climatici e biodiversit&#224;. Il ruolo dell'agricoltura europea in un mondo che cambia", dove affrontano temi come i cambiamenti climatici, la perdita di biodiversit&#224;, la fame, la povert&#224;, lo sviluppo rurale e le regole del commercio mondiale. <br /><br />Sfide di rilievo che l'agricoltura dovr&#224; affrontare nei prossimi anni a livello mondiale, in un contesto in cui le scorte alimentari nel mondo non si stanno  -  contrariamente a quanto affermato  -  esaurendo, ma che vede ancora per&#242; interi popoli malnutriti a causa della povert&#224;. <br /><br />IL DOCUMENTO SULLA SICUREZZA ALIMENTARE DI BIRDLIFE INTERNATIONAL DIFFUSO IN ITALIA DALLA LIPU: "INSICUREZZA ALIMENTARE SI COMBATTE CON LA SOSTENIBILITA' E L'AIUTO AI PAESI IN VIA DI SVILUPPO" <br /><br />Aumento della produttivit&#224; agricola nei Paesi poveri e costruzione di un modello di agricoltura sostenibile per combattere la distruzione dell'habitat, la perdit&#224; di biodiversit&#224; e ridurre gli effetti dei cambiamenti climatici.<br />BirdLife International - il network mondiale per la difesa della natura di cui la LIPU &#232; partner per l'Italia - lancia in vista del G8 agricolo, che si terr&#224; in Italia da domani 18 a lunedi 20 aprile a Cison di Valmarino (TV), il dossier "Sicurezza alimentare, cambiamenti climatici e biodiversit&#224;. Il ruolo dell'agricoltura europea in un mondo che cambia", dove affronta temi di grande importanza in un'ottica interdisciplinare e globale, arricchendoli di dati e tabelle: i cambiamenti climatici, la perdita di biodiversit&#224;, la fame, la povert&#224;, lo sviluppo rurale e le regole del commercio mondiale.<br />Sfide di rilievo che l'agricoltura dovr&#224; affrontare nei prossimi anni a livello mondiale, in un contesto in cui le scorte alimentari nel mondo non si stanno  -  contrariamente a quanto affermato  -  esaurendo, ma che vede ancora per&#242; interi popoli malnutriti a causa della povert&#224;. <br /><br />In particolare, tra le ricette indicate da BirdLife International all'Unione europea, compaiono la necessit&#224; di aiutare i Paesi in via di sviluppo ad aumentare la produttivit&#224; agricola e l'urgenza di sostenere nel vecchio continente, tramite la Politica Agricola Comune, un modello di produzione sostenibile, che affronti e prevenga le crisi ambientali come il degrado dei suoli, la perdita della biodiversit&#224;, l'inquinamento e i cambiamenti climatici. <br /><br />Inoltre  -  scrive BirdLife International nel dossier  -  occorre rimediare all'insostenibilit&#224; dei crescenti consumi mondiali di carne e latte, causati dall'aumento della popolazione mondiale e dall'esplosione dei consumi di carne. <br />L'"impronta ecologica" del cibo europeo, in questo senso, &#232; particolarmente pesante: nel 2007 l'Unione europea ha importato 32 milioni di tonnellate di mangime per animali da Paesi extra. Il 70% di questi mangimi, prodotti soprattutto con la soia, provenivano da Brasile e Argentina, per la cui produzione questi Paesi hanno distrutto ecosistemi preziosi come la Pampas, il Cerrado e la Foresta Amazzonica.<br />E' quindi opportuno riorientare i consumi e incoraggiare sistemi di allevamento del bestiame di tipo estensivo, basato sul pascolo, e non centrato sull'utilizzo intensivo di mangimi a base di cereali. <br /><br />Mentre i consumi cambiano, incombe sull'agricoltura e sulla biodiversit&#224; la minaccia dei cambiamenti climatici. L'agricoltura contribuisce per il 9% alle emissioni totali di gas serra, a causa dei concimi chimici azotati, che rilasciano l'Ossido di azoto (N2O), un gas serra 300 volte pi&#249; potente dell'anidride carbonica, e delle emissioni di metano causate dal bestiame.<br />Solo con la conversione all'agricoltura biologica, agli allevamenti estensivi, a una rafforzamento degli ecosistemi agricoli che permettano di tutelare suolo, acqua e biodiversit&#224;, l'agricoltura potr&#224; sostenersi a lungo termine e contenere le emissioni, contribuendo cos&#236; alla lotta ai cambiamenti climatici.<br /><br /><br />La versione integrale del rapporto (in Inglese) &#232; disponibile al seguente link:<br /><br /><a target=_blank class=ftalternatingbarlinklarge href="http://www.birdlife.org/news/extra/europe/food_security.html">http://www.birdlife.org/news/e...ope/food_security.html</a>]]></description>
	</item>

	<item>
		<title>Salubrit&#xe0; frutta</title>
		<link>http://www.agricoltura24.com/forum/forum/messageview.cfm?catid=3&amp;threadid=33</link> 
		<pubDate>2009-11-22T10:02:41 +01.00</pubDate> 
		<dc:creator>gonzales</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Lancio un "sondaggio": secondo voi &#232; pi&#249; sana una mela con 2 residui di agrofarmaci (sotto il limite di legge) oppure una mela con 3 residui (sempre sotto il limite) ?]]></description>
	</item>

	<item>
		<title>IAP</title>
		<link>http://www.agricoltura24.com/forum/forum/messageview.cfm?catid=3&amp;threadid=28</link> 
		<pubDate>2009-09-27T22:51:16 +01.00</pubDate> 
		<dc:creator>lulu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ salve sono nuova di questo forum, <br /><br />vorrei sapre se la misura 112 di primo insediamento prevede che in una snc il socio di minoranza deve anche iscriversi all'inps, oppure potrebbe essere assunto come socio nella stessa societ&#224;.<br />se faccio domanda alla regione per il premio di primo insediamento da quando ci si deve iscrivere all'inps? <br />&#232; necessaio sapere l'esito oppure contestualmente alla presentazione della domanda?]]></description>
	</item>

	<item>
		<title>etichettatura olio di oliva</title>
		<link>http://www.agricoltura24.com/forum/forum/messageview.cfm?catid=3&amp;threadid=26</link> 
		<pubDate>2009-07-02T22:30:21 +01.00</pubDate> 
		<dc:creator>G_Fugaro</dc:creator>
   	    <slash:comments>2</slash:comments> 
		<description><![CDATA[ allora ci siamo. L'obbligo di indicare l'origine delle olive &#232; entrato in vigore il 1&#176; luglio 2009 ma credo che si vedr&#224; poco. A quando le norme di attuazione?]]></description>
	</item>

	<item>
		<title>uva per l&apos;america</title>
		<link>http://www.agricoltura24.com/forum/forum/messageview.cfm?catid=3&amp;threadid=23</link> 
		<pubDate>2009-06-16T20:09:48 +01.00</pubDate> 
		<dc:creator>blobby</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ buonasera, poich&#232; un mio parente di vancouver produce vino prelevando uva dalla california, vorrebbe sperimentare con uva italiana (sic!) trasportata via mare qualkuno ha idea di come si potrebbe fare? ci sono delle procedure particolari? grazie in anticipo]]></description>
	</item>

	<item>
		<title>La febbre suina: dopo la mucca pazza e l&apos;aviaria un altro caso di confusione mediatica</title>
		<link>http://www.agricoltura24.com/forum/forum/messageview.cfm?catid=3&amp;threadid=8</link> 
		<pubDate>2009-05-11T09:32:06 +01.00</pubDate> 
		<dc:creator>G_Fugaro</dc:creator>
   	    <slash:comments>8</slash:comments> 
		<description><![CDATA[ Ancora una volta basta il sospetto che la comune influenza che colpisce un po' tutti, possa avere un collegamento con un animale utilizzato nell'alimentazione umana, per scatenare una pandemia mediatica. Alla fine gli unici a sopportarne le conseguenze in termini economici sono gli allevatori: &#232; successo per i bovini all'epoca di mucca pazza, &#232; proseguito con i polli all'epoca dell'influenza aviaria e ora tocca ai suini con la febbre suina. E' possibile che non ci sia un modo per gestire meglio i mass media e per educare e formare i consumatori?]]></description>
	</item>

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