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09 novembre 2011

AGRITECHNICA: Sempre più italiana

Hannover dal 13 al 19 Novembre 2011

AGRITECHNICA: Sempre più italiana

TAG:
fiere ed eventi, innovazione, macchine agricole




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A voler prendere spunto da un noto proverbio italiano, sembra proprio che per Agritechnica un record tiri l’altro. La quattordicesima edizione del Salone di Hannover si presenta con una lista di 2.611 espositori, provenienti da 48 paesi diversi, numero superiore a quello del 2009 di circa il 15%, e una superficie espositiva cresciuta di altri 6 padiglioni, per un totale di 24 padiglioni disposti su circa 39 ettari complessivi. E la notizia nella notizia è che gli espositori stranieri sono cresciuti di circa il 20%: è questa effettivamente la prima volta che il numero di espositori esteri eguaglia quelli tedeschi. Nell’ambito degli stranieri l’Italia occupa come sempre il posto d’onore e segna anche lei il suo record di 309 presenze, distanziando di ben 200 unità il secondo paese straniero più presente (Paesi Bassi).

Secondo la Dlg questo andamento è un chiaro segnale del trend al rialzo del business all’interno dell’intero comparto agricolo, con i mercati internazionali per le commodity agricole che stanno letteralmente esplodendo. In aggiunta, il disastro nucleare di Fukushima ha portato a discutere delle fonti energetiche del futuro e, in particolare in Germania c’è stato quindi un deciso cambiamento nelle politiche energetiche dei diversi Paesi. Dunque, il settore agricolo dovrà affrontare nuove sfide, ma allo stesso tempo queste aprono delle grandi opportunità.

 

SITUAZIONE ECCELLENTE PER LE MACCHINE AGRICOLE

Per riuscire ad afferrare queste opportunità in modo olistico e sostenibile, l’agricoltura ha bisogno di ulteriori nuovi concetti e di macchine e attrezzature agricole innovative. E qui entra in gioco una fiera come Agritechnica, che ha dalla sua tutti i numeri per confermarsi la manifestazione leader internazionale nell’ambito delle macchine agricole. Tra questi numeri ci sono anche quelli delle innovazioni tecniche presentate (oltre 320 richieste) anche quest’anno per il tradizionale concorso. Se è vero che lo slogan classico in tema di innovazione è “più grande, più veloce, più largo”, è altrettanto vero che si sta sempre più facendo spazio l’ondata di innovazioni nell’elettronica e nella sensoristica. Oggi, sono per lo più queste branche che determinano ampiamente il grado di innovazione dei sistemi e delle macchine con l’obiettivo di rendere i processi ancora più efficienti e precisi, e con una grande attenzione al rispetto dell’ambiente e al risparmio economico. Nato come agricoltura di precisione, questo sviluppo adesso può essere visto in modo più ampio come Smart farming: il trend verso l’automatizzazione dei processi lavorativi nella produzione vegetale va di pari passo con lo sviluppo di software intelligenti per soddisfare le crescenti richieste di documentazione, qualità e tracciabilità, così come di logistica, gestione del parco macchine e monitoraggio delle macchine per minimizzare tempi morti e costi di riparazione.

A corroborare la tesi del clima positivo che sta investendo il settore agricolo prima di Agritechnica, la Vdma ha presentato dei dati significativi in occasione della conferenza stampa di anteprima che si è tenuta in settembre a Francoforte.

Buone condizioni di investimento e una crescente richiesta di macchine e attrezzature agricole innovative collocano in una situazione eccellente l’industria delle macchine agricole per l’anno commerciale 2012. «Solo poco più di un anno fa, quasi nessuno avrebbe pensato che nel 2011 avremmo registrato il secondo fatturato più alto di tutti i tempi – ha detto Bernd Scherer, direttore generale della Vdma (associazione tedesca dei costruttori di macchine agricole) –. Una crescita del 20% e un volume di vendite di 6,6 miliardi di euro realizzati in Germania illustrano ancora una volta la posizione internazionale occupata dall’industria tedesca di macchine agricole». Scherer ha anche aggiunto che si può tranquillamente ritenere che questo andamento con-tinuerà anche il prossimo anno.

Secondo la Vdma, tuttavia, lo sviluppo attualmente molto positivo delle vendite di trattori e macchine agricole non è assolutamente limitato alla Germania e all’Europa, perché, come ha spiegato Scherer, il boom va visto piuttosto a livello mondiale. La Vdma stima che produzione e volume di mercato globali per le macchine agricole nel 2010 si siano attestati sui 65 miliardi di euro. Il che significa che, dopo solo un anno dalla grande recessione, è stata realizzata una crescita accettabile nelle rendite a livello internazionale. E i primi trascinatori sono stati i mercati di macchine agricole in Asia e America Latina. La produzione europea, dal canto suo, è al momento spinta dalla «fame di tecnologia sopra la media in Est Europa, in particolare in Russia».

Le esportazioni tedesche complessivamente nel 2011 sono cresciute del 33%, con solo 5 paesi stranieri sui 40 più importanti che hanno riportato dati in calo. Nella classifica Vdma dell’export la Russia occupa di nuovo il terzo posto dopo Francia e Regno Unito, grazie a un raddoppio delle esportazioni nella prima metà dell’anno, ma siamo ancora molto al di sotto dei valori record del 2008. Sebbene, comunque, il forte business dell’export e di conseguenza la penetrazione in mercati nuovi e interessanti rappresenti uno dei fattori chiave del successo dell’industria delle macchine agricole tedesca, l’Unione Europea, con in testa l’Europa Occidentale, rimane di gran lunga il mercato più significativo. «Dopo tutto – ha commentato Scherer – due terzi delle vendite finiscono là».

 

BOOM DEI TRATTORI IN GERMANIA

 

I dieci più grandi mercati della Ue, che si erano sviluppati in modo abbastanza differenziato lo scorso anno, adesso stanno manifestando un trend molto uniforme, anche se la Germania consolida la sua leadership europea. Un dato solo a riprova di questo boom: a fine anno le immatricolazioni di trattori in Germania sono stimate a quota 32.500 unità, il valore più alto dalla metà degli anni ‘80. Anche gli altri paesi hanno manifestato crescita, pur se a livello più moderato. Mentre Polonia e Ungheria sono rimaste invariate ad alti livelli, i contributi statali giocano un ruolo ancora importante negli acquisti di macchine agricole nella Ue, soprattutto in Europa Centrale (vedi Romania).

Nel complesso sia l’industria di macchine agricole che gli agricoltori europei sono ottimisti per il futuro. Le stime sono di nuovo ai livelli alti del boom nel 2007 e 2008: il 58% dei costruttori intervistati da parte del Cema (associazione europea dei costruttori di macchine agricole) si aspetta una crescita complessiva dei fatturati nei prossimi sei mesi rispetto al pari data 2010.

A questo punto la parola passa ai visitatori, che nel 2009 furono addirittura 355mila, di cui 80mila dall’estero. Non resta che battere anche questo record…

 

 

Gruppo 24 Ore è presente ad Agritechnica (pad. 9 stand G27) con lo speciale di Macchine & Motori Agricoli "Il meglio della meccanizzazione agricola italiana"

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F.B.
Redazione Riviste Edagricole




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